martedì, 03 aprile 2007

Slavior - Slavior

Anno: 2007
Info su Kronic


Melmoso

Si scrive Slavior e si legge Mark Zonder. Per chi non fosse ancora sufficiente, si può leggere come il batterista dei Fates Warning. Affiancando questo nome a quello della InsideOut, per cui esce il debutto di questa nuova band, è immediato immaginare una tavolozza progressive da cui attingere per delineare i contorni di "Slavior". E invece sono le sole ritmiche di Zonder a gettare una chiara ancora verso territori prog, mentre il resto della struttura si avvicina all'idea che gli americani hanno di heavy rock, pur restando difficilmemte catalogabile.

Sopra ai percorsi segnati con classe da Zonder, chiaramente principale ragion d'essere dei dieci pezzi presenti su questo disco, si stendono atmosfere scure e corpose, intessute da riff di chitarra dal sound moderno e linee vocali che spesso evocano un mood post-grunge. Attorno a questo punto fermo, si accalcano le influenze più disparate, sempre ben distinguibili e a volte poco funzionali all'insieme: dalle ritmiche reggae alle inflessioni vocali ispirate a Mike Patton, dai Sevendust ai Disturbed, "Slavior" non si dimostra certo insipido.

Nonostante ciò, è spesso difficile uscire dalla fangosità dei tempi medi su cui viaggia la quasi totalità dei pezzi, oppressi da tonalità cupe e frenati dalla mancanza di hook più orecchiabili e originali. L'impegno profuso nella ricerca musicale è senz'altro lodevole, ma il risultato che questa ha prodotto è purtroppo ancora troppo poco godibile, non fosse per le innegabili qualità del promotore di questo progetto.


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argomento: musica




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