Anno: 2006
Info su
AMG
Generation .NET
Non si può trascurare il fenomeno del 2006 AD, non ci può lasciar sfuggire il grande carrozzone degli ultimi venuti, incoronati da Internet e lanciati direttamente su di un trono che in Inghilterra nessuno aveva mai occupato dopo gli Oasis. Il tutto nel giro di pochi mesi, come a dire che la Grande Rete, oltre al peer-to-peer, ha dato anche altro al mondo della musica. E probabilmente, anche di questo, le major non saranno del tutto soddisfatte, ma poco potranno fare per frenare il flusso di cassa in uscita diretto alle casse della Domino, reattiva nel cogliere l'ascesa delle Scimmie al momento giusto, se non portare i giovani di Sheffield nella propria scuderia. Lo stesso che saremo costretti a fare noi di fronte a questo fenomeno inarrestabile, nel privato della nostra discoteca (o piuttosto mp3teca, mai come in questo caso). Inutili sono a questo punto tutte le considerazioni che riguardano il lato reale e musicale degli Arctic Monkeys, visto che le più disparate considerazioni sociologiche sul fenomeno che circonda la band avranno già battuto la strada verso il più distratto degli ascoltatori, costringendolo ad assumere una posizione impropria ancora prima di sapere di cosa stia parlando. Tutto questo in barba allo spiccato pragmatismo in cui sono invece immersi i 13 pezzi di Whatever People Say I Am, That's What I'm Not (la prolissità dell'etichetta è atta a rappresentare quella del prodotto): i giovanissimi interpreti ci trascinano (difficile pensare ad un verbo differente) infatti nella nightlife adolescenziale della suburbia inglese, tra dancefloor e storie di teenager, tanto da rischiare di deludere chi al clamore aveva associato maturità e sofisticatezza. I nostri prendono piuttosto le mosse da Strokes, dei quali non sono più una sorta di cover band soltanto da pochi mesi, Libertines, dei quali sviliscono l'epica, e da tutta la storia recente dell'Inghilterra musicale. Con poca esperienza, tanto entusiasmo e tantissima fortuna, gli Arctic Monkeys non fanno altro che dribblare i contendenti sfruttando l'effetto sorpresa e una sfrontatezza ingenua che non può contraddistinguere nessuno di essi, dimostrando che oggi, ancora e più che mai, una possibilità c'è per tutti. Il successo degli Arctic Monkeys in questo senso ci conforta e, in fondo, Whatever People Say I Am, That's What I'm Not non delude le attese: non è ancora tempo di riporre le nostre dancing shoes!
apri ¦
commenti
argomento:
musica