Anno: 2001
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AMG
"The Clash" comes one in a million
Un ascolto versatile e intramontabile, perfetto per animare queste calde serate estive, arriva dai signori dello scan rock. Making Enemies Is Good è l'esplosione dei Backyard Babies, perciò sinonimo di cambiamento, o di tradimento, oggetto del desiderio come di disputa, album memoriabile, inizio del declino. Tutto allo stesso tempo. Ma se questo è il modo di farsi dei nemici, non possiamo che augurarne armate intere ai Babies. Almeno pari a quelle che è in grado di attirare un singolo come "The Clash", uno di quelli che da soli sono in grado di trainare altri 12 pezzi, uno di quelli che caricano a molla e fanno gridare la platea. Uno fra tanti, perché Making Enemies Is Good non lesina certo cori da cantare: dall'iniziale inno al rock'n'roll, passando per la dissolutezza quasi stoner di "Colours" e per la freschezza punk di "Brand New Hate", la prima metà del disco non dà respiro e dimostra una versatilità impropria per un disco glam, strappando i Backyard Babies dallo stretto ruolo di stereotipi dello scan rock. Il resto testimonia soltanto l'ovvia impossibilità di stressare agli stessi livelli la soglia d'attenzione per più di mezzora e finisce per disperdere le tracce della notevole "Heaven 2.9". Making Enemies Is Good is cool.
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argomento:
musica