Anno: 2006
Info su
Kronic
Nomi anonimi
Bella copertina, "Therupy", il nuovo disco dei Kottak. Quelli che si chiamavano Krunk e adesso portano il cognome del loro frontman. Bell'abbigliamento, la signorina, sorella di Tommy Lee. Bella posa, lui, usualmente batterista degli Scorpions. Belle promesse, che non si trasformano nemmeno in premesse, visto che l'annunciato punk'n'roll si intuisce subito non essere altro che una specie di flaccido college rock. Peraltro pretenzioso, dal momento che si spinge anche in sperimentazioni metal o addirittura hip hop, perdendo quindi la zuccherosità appiccicosa che ne era risultata l'unica dote.
James Kottak e Athena non si accontentano quindi di qualche coro da compagnia, e fanno male, finendo per sgualcire ancora di più un'immagine già lisa dalla delusione per il piglio decisamente scadente di questo "Therupy". Noi che non possiamo scegliere, siamo obbligati ad esaltarci per il crescendo di "Song That Won't Go Away" e riconoscere che, effettivamente, qualche canzonetta che rimane in mente oltre a questa, dopo una manciata di ascolti (fin troppi), c'è. Ma sul cantato di Kottak, sulla freschezza delle melodie, sul valore aggiunto dai testi, su quant’altro potrebbe rendere il disco significativo, non si possono spendere commenti positivi.
È dunque troppo poco per le promesse, troppo difficile individuare cosa salvare; sono troppo poco incisivi sia il sound che il songwriting, troppo facili il look visivo e sonoro presentati. Banalmente insipidi.
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argomento:
musica